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Condensatori in film di polipropilene metallizzato per rifasamento industriale - bassa tensione
CENNI SUL RIFASAMENTO INDUSTRIALE
Come si sa dall’elettrotecnica di base, esistono
fondamentalmente due tipi di carichi. Carichi attivi, che
creano lavoro e sono i carichi resistivi. Il secondo tipo è
rappresentato dai carichi reattivi, come le induttanze e
i condensatori. Dal punto di vista pratico, nell’ambiente
produttivo, la maggior parte dei carichi è di tipo induttivo ed
è rappresentata da motori elettrici, trasformatori, raddrizzatori
ecc. La corrente reattiva (induttiva in questo caso) serve solo
a creare il campo magnetico ma non produce lavoro.
Agli effetti della trasmissione di energia, questa corrente
induttiva produce inoltre cadute di tensione che si traducono
in perdite di potenza attiva nelle linee.
La corrente reattiva induttiva quindi costituisce un carico
supplementare per i generatori, i trasformatori, le linee di
trasporto e distribuzione. L’indice che definisce
l’assorbimento di corrente magnetizzante in ritardo rispetto
alla tensione è il fattore di potenza cosφ. Esso è determinato
dal rapporto tra potenza attiva e potenza apparente.
Con un carico completamente resistivo la potenza attiva e la
potenza apparente sono le stesse e pertanto il cosφ è uguale
all’unità.
In condizioni invece di carico induttivo, il rapporto tra potenza
attiva e potenza apparente risulterà inferiore all’unità.
Tale cosφ sarà tanto minore quanto maggiore sarà la corrente
induttiva assorbita.
Riassumendo, un impianto funzionante a basso cosφ
presenta i seguenti svantaggi:
maggiori perdite di potenza nella trasmissione nelle linee elettriche
maggiori cadute di tensione
maggior dimensionamento degli impianti di generazione, trasporto e trasformazione e utilizzazione.
Non da ultimo, per un cosφ basso le aziende produttrici e
distributrici di energia elettrica fanno pagare per legge delle
penali pecuniarie rilevanti.
Ne consegue che l’energia utilizzata dall’utenza è inferiore a
quella generata dal fornitore di energia.
E’ evidente che questi effetti negativi, in una situazione di
crescente fabbisogno di energia, non sono tollerabili al fine
di una massiccia pianificazione di risparmio energetico e di
maggiore rendimento, sia dal punto di vista del distributore di
energia sia da quello dell’utilizzatore.
E’ quindi importante ovviare o almeno ridimensionare gli
effetti di un basso fattore di potenza con dispositivi il cui
comportamento è assimilabile ad un generatore di potenza
reattiva capacitiva in opposizione di fase che viene fornita
ai carichi.
I condensatori sono appunto i dispositivi atti a raggiungere
questo risultato.
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